Mia forza e mio canto è il Signore,
d’Israele in eterno è il Salvatore.
Voglio cantare in onore del Signore
perché Lui è il mio Salvatore;
è il mio Dio, lo voglio lodare;
è il Dio di mio padre,
e lo voglio esaltare.
Il suo nome è “il Signore”:
la sua destra è ricolma di potenza,
la sua destra annienta il nemico
e lo schiaccia con vittoria infinita.
Il Faraone in cuor suo diceva:
“li inseguirò e li raggiungerò”.
Ma col tuo soffio alzasti le acque
perché il tuo popolo
attraversasse il mare.
Soffiasti ancora e il mare ricoprì
il Faraone e il suo potere;
cavalli e carri e tutti i cavalieri
furono sommersi
nel profondo del mare.
Chi è come te, o Signore?
Chi è come te fra gli dei?
Sei maestoso, Signore, e Santo,
tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi.
Hai guidato il tuo popolo nel deserto,
il popolo che tu hai riscattato;
lo conducesti con forza, o Signore,
e con amore alla tua santa dimora.
Hanno udito i popoli e tremano
per la forza del tuo braccio, Signore.
Tutti restano immobili come pietra
al passaggio del tuo popolo, Signore.
Lo conduci per poi trapiantarlo
sul monte santo della tua eredità:
luogo che tu hai preparato,
tuo trono in eterno e per sempre.
