E ti immagino in ginocchio,
in un angolo di casa
i tuoi occhi verso il cielo,
sulle guance il tuo stupore.
E ti immagino sorpresa
dalla voce che rischiara
la Presenza che parla d’amore.
E indovino il tuo timore,
le certezze e il tuo rossore
improvvisamente donna,
l’innamorata di Dio.
E ti immagino dolcezza,
quale grazia e tenerezza
che sussurra soavemente un “sì”.
Sembra quasi di ascoltarti,
impazzire dalla gioia,
senti crescere il tuo grembo
mentre canti ninna-na.
Sembra quasi di vedere
che tu trabocchi di vita
fra le braccia hai il tuo segreto:
Un Dio nutrito da te!
Come sarà
quando ti incontrerò?
Madre del Figlio del Dio del sole.
Come sarà,
quando io ti vedrò?
Figlia di Nazareth
