2- All’ombra dell’ultimo sole

All’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito un pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino

due occhi grandi da bambino

due occhi enormi di paura

eran gli specchi di un’avventura

E chiese al vecchio: “Dammi il pane,

ho poco tempo e molta fame”.

Gli chiese al vecchio dammi il vino:

“Ho sete e sono un assassino”.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno

non si guardò neppure intorno

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva: ”Ho sete e ho fame”.

E fu il calore di un momento

poi via di nuovo verso il vento

poi via di nuovo verso il sole

dietro le spalle un pescatore.

Dietro le spalle il pescatore

e la memoria è già dolore

è già il rimpianto di un aprile

giocato all’ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi

vennero in sella con le armi

chiesero al vecchio se li vicino

fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito il pescatore

e aveva un solo lungo il viso

con una specie di sorriso. (bis)